Reduce di un martedì sera un pò troppo m(oj)itico, stamattina mi sveglio nell'accogliente taverna della mia Dolly. Non c'è niente di più cattivo e acido del pettegolezzo di prima mattina, soprattutto se sei reduce da una serata di baldoria, e se si spettegola, bisogna per forza interpellare la piazza dell'era digitale, IL posto in cui nessuno si fa i cazzacci propri per eccellenza, sì, sto parlando proprio di FACEBOOK.
Facebook, il regno della calunnia e della cazzata andante, dove non puoi calunniare senza cazzeggiare, nè ovviamente cazzeggiare senza calunniare. Che tu lo voglia o no, che tu lo dica esplicitamente o che lo nasconda fingendo indifferenza, in fondo il vero motivo mistico per il quale ormai sei lì è solo uno: FARSI I CAZZI ALTRUI.
Gironzolano alla ricerca di cose su cui sparlare, dalla dimensione dello spetegules siamo in breve passate a quella del video imbarazzante. Ed è qui che stiamo per arrivare al nocciolo della questione. Ovviamente non potevamo perderci la nuova perla di Gemma del Sud, nella quale la bellezza mediterranea in questione di cimenta in un'imbarazzante interpretazione del proprio suicidio (con tanto di pillola!). Evidentemente Youtube, dopo questa tempesta di neuroni, non ha retto ed ha iniziato a fare cilecca, finchè non è comparsa una pagina bianca con scritto:
500 Internal Server Error
Spiacenti, si è verificato un errore.
Abbiamo già provveduto a inviare in ricognizione una squadra di scimmie altamente addestrate per risolvere il problema.
...
MACCOME!
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