mercoledì 22 settembre 2010

Questa storia parla di una persona finta. Parla di luci banche e di tazze bianche e di unghie bianche. Delle tue ginocchia stanche. Le sue mani erano guanti. I suoi piedi erano scarpe. I suoi occhi erano lenti. La sua bocca era un colore. Non c'era essenza, solo plastica. Non c'era fuoco, solo cera. E se sei il mio centro non va bene. E se non sei il mio centro non va bene, perchè non sei niente. E se continuo non va bene, ti guardo pulendomi il viso, ti ascolto e mi ubriaco. E se smetto non va bene, rivuoi quel qualcosa che quando ce l'hai non vuoi.

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