sabato 20 novembre 2010

La mia cuginetta Lucia ha sei anni, è altissima, magrissima, fa atletica. La mia cucinetta Lucia vive sul mare, in uno di quei posti piccoli belli anche d'inverno, e quando vengo a trovarla vorrei portarla sulla spiaggia ma sua madre non mi lascia, è gelosa, ha paura che gliela porti via. In realtà con me la mia cuginetta Lucia non ha molta intesa, mi guarda con una strana aria di sufficienza, ha quel sorriso ruffiano ma non troppo, quel sorrisetto beffardo che fa, ti sta dicendo che sa senz'altro di essere più furba di te. La zia mi racconta tutto di lei, parla tanto la zia, e adora sua figlia. Tra la zia e la mia cuginetta lucia c'è un rapporto più forte, di quello tra me e la mia mamma. Da dove sono seduta ora la vedo che è sul divano, con il suo fratellino e una sua amica che vuole giocare con le perline, ma la mia cuginetta Lucia non vuole giocarci, nè con perline, nè con barbie, bambole, lustrini e le cazzatine da femmina con cui giocavo io quando ero bambina. Lei vuole vedere i cartoni, oppure saltare con la corda. La mia cuginetta Lucia sprigiona una strana energia. A casa mia c'era una foto di quando lei era più piccola, quando parlava ancora meno di adesso. Quando sarà più grande, dicevo io alla nonna, avrà molte cose da dire. E invece no, mi diceva lei. La mia cuginetta Lucia, assai seccata, ora si è alzata dal divano, ha preso una scatola di cioccolatini per placare la sua logorroica ospite. A me invece non li offre. La mia cuginetta Lucia sì che mi vuole bene.

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