domenica 5 dicembre 2010




"Gli alimenti o cibo sono per definizione ogni sostanza che sia in grado di fornire energia, materiale per i tessuti o catalizzatore chimico a qualsiasi organismo vivente. Specificatamente nell'uomo, gli alimenti sono, a tutti gli effetti, organismi animali, vegetali e loro derivati, che la specie umana ha selezionato nel corso dei millenni in relazione alla loro reperibilità e alla loro capacità di rispondere ai bisogni di sostentamento biologico. Ove queste esigenze primarie siano superate, gli alimenti assumono ulteriori significati di tipo culturale e simbolico."

Ovunque vada e qualunque cosa faccia, l'uomo ha da sempre l'insoddisfabile necessità di riempire la propria vita con un elemento x.
Esso è più comunemente identificato con una persona: mogli, mariti, figli, amici.
Oppure professioni. Perchè no, anche in passioni, in vizi, fumo, pittura, alcol, lavoro, sesso, insegnamento, tarocchi, fotografia, bricolage.
Ma il cosiddetto elemento x, qualunque esso sia, rappresenta sempre difetti e punti deboli infiniti, e allora l'uomo cadrà, altrettante volte, senza il giusto sale.
Ad eccezione del caso in cui, le scelte e le esperienze di un individuo lo portino inevitabilmente a riporre il proprio elemento x nel cibo.
Fare del cibo il cofanetto della propria vita non solo è fonte inesuribile di appagamento, ma portatrice di immediati doni e rapidi sollievi. Al contrario di quel che si suol dire, è il cibo, non il cane, ad essere il migliore amico dell'uomo. Il cibo è completamente nostro, può essere completamente posseduto, e così completamente ci possiede. Il cibo non può deludere, non a lungo termine perlomeno. Il cibo sa sempre quello che vogliamo, il cibo ci circonda, ci avvolge, accartoccia i nostri sensi e se ne appropria. Il cibo è la nostra carne, il cibo è la nostra anima. Il cibo non litiga, non pretende, non tradisce. Il cibo è nostro schiavo e ci schiavizza.

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